Cornice. Il borgo sospeso sopra il fiume Vara

Difficile notarlo dal basso: Cornice, borgo di crinale sospeso sul fiume, appare appena in mezzo agli alberi. Il paese venne fondato probabilmente nell’XI secolo; di certo divenne parrocchia, intitolata a san Colombano, nel 1133. Posto su una via di crinale (spesso ritenute più sicure e quindi privilegiate da viandanti e pellegrini), Nonostante la posizione isolata, Cornice fu nel Medioevo un borgo di una certa rilevanza: sappiamo che i Cerchi, quando nel Trecento scapparono da Firenze e fondarono il paese di Mangia, chiesero la protezione di Cornice, e sappiamo anche che nel Quattrocento il paese pagava un tributo rilevante alla diocesi di Brugnato, segno che il borgo era popoloso e in buona salute economica. Oggi gli abitanti sono rimasti davvero in pochi, ma il paese ha un grande fascino ed è un punto di osservazione privilegiato sulla valle: la vista spazia a trecentosessanta gradi, sui monti e sui borghi circostanti. Lo si raggiunge percorrendo i pochi chilometri di strada tortuosa che risalgono – tra ulivi e castagni – fino ai 390 metri di Cornice. Il paese è una terrazza panoramica, un nastro di case allungato sulla sommità di un crinale. La caratteristica architettonica del borgo è la grande quantità di passaggi voltati, che permette di attraversarlo da un capo all’altro senza mai restare allo scoperto: una grande comodità per chi doveva andare alle stalle o alle cantine nei giorni di pioggia. A dominare il paese c’è la chiesa di san Colombano, sul poggio leggermente rialzato che un tempo probabilmente ospitava anche il castello. La chiesa millenaria, costruita dai monaci di san Colombano, venne poi rifatta nel Seicento e conserva alcune pregevoli tele settecentesche.

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