Ecce Homo. Il Cristo umanissimo di Antonello da Messina

ecce homo antonello da messinaUn capolavoro straordinario e fragilissimo: questo è l’Ecce Homo dipinto da Antonello da Messina intorno al 1470 e conservato nella Galleria Nazionale di Palazzo Spinola a Genova. Il quadro fa parte di una serie di opere che l’artista dedicò al tema, il momento il cui Caifa presenta al popolo Cristo (usando quelle parole, ecce homo), un momento cruciale nella Passione, quando più forte si fa il rapporto tra divino e umano. Proprio questa capacità di analisi di Antonello da Messina rende quest’opera un capolavoro: Gesù ci appare umanissimo, umiliato, incerto per il destino che si è scelto; eppure è altrettanto divino, nonostante la leggera smorfia della bocca, nonostante lo sguardo disarmante. Proprio l’assenza di segni fisici evidenti rendono diversa quest’opera dalle altre che Antonello dipinse sul tema: tutta la comunicazione è lasciata all’esperessione del viso, agli occhi, a quello che si può solo intuire (le ferite, le mani legate).
Palazzo Spinola è stato, nei secoli, residenza di alcune dell principali famiglie genovesi, dai Grimaldi ai Pallavicino, dai Doria agli Spinola. La mancanza di documenti certi (una costante nella vita e nell’opera di Antonello da Messina) rendono difficili identificare con precisione l’anno in cui l’opera è stata realizzata e il momento (e il pecorso) che l’hanno condotta all’interno del Palazzo. Probabile che l’artista l’abbia dipinta poco dopo la versione conservata al Metropolitan di New York e datata 1470.
Il quadro era attribuito ad Antonello da Messina già negli inventari ottocenteschi, ma le condizioni del dipinto (la tavola è stata danneggiata molto seriamente dai tarli e, nonostante due interventi di restauro nel 1959 e nel 1987, resta estremamente fragile) hanno fatto sorgere molti dubbi agli epserti nel corso del tempo. Solo nel 1946, con la scoperta di un piccolo cartiglio con la firma autografa “Antonellus Messaneus Haec pinxit” dipinto sulla cornice e poi coperto da una doratura settecentesca, si è avuta la certezza che anche lo straordinario Ecce Homo di Genova facesse parte della serie dipinta dal maestro siciliano.

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