Con Massimo Lagomarsini, coltivatore e assaggiatore di olio, lo sguardo si sposta sul Levante ligure e sulla Lunigiana. Qui cultivar come Razzola e Lantesca definiscono un’altra identità dell’olio ligure, con profumi e sapori più marcati e una storia agricola meno conosciuta. Oggi però questo mondo è sotto pressione: la cecidomia delle foglie dell’olivo ha colpito duramente molti oliveti del Levante, mentre gli inverni sempre più miti alterano i ritmi della pianta e rendono più fragile la produzione. In un territorio dove la scarsa attenzione pesa da anni e l’ulivo sembra visto sempre più come una pianta ornamentale, resta l’idea di un’agricoltura fatta di attesa, pazienza e tempi lunghi.