La storia di Riccardo Mannerini comincia a Genova nel 1927 e passa dalla guerra, dal lavoro coatto in fabbrica e dalla scoperta del pensiero anarchico. Poi arrivano il mare, i lunghi viaggi come frigorista sulle navi e il ritorno continuo a una Genova popolata da marinai, artisti e cantautori. Mannerini frequenta De André, Tenco e il mondo della cosiddetta scuola genovese, scrive versi e collabora alla nascita di “Senza orario senza bandiera” dei New Trolls. Nel 1961 un incidente sul lavoro lo rende quasi completamente cieco e cambia per sempre la sua vita. Continua a scrivere, ma l’isolamento, la depressione e le rotture personali lo accompagnano fino alla morte, nel 1980. Una figura irregolare e poco ricordata, oggi riscoperta come una delle voci più forti e radicali della poesia genovese del Novecento.