Barbara Fiorio lavora da anni con le parole: le scrive, le insegna, le smonta, le mette alla prova. Genovese, classe 1968, è autrice di romanzi, libri per ragazzi e progetti collettivi, ma anche docente di scrittura e consulente di comunicazione. In questa intervista si parte da “C’era una svolta”, il suo primo libro dedicato alle fiabe classiche, per arrivare all’ironia come strumento narrativo e come modo di guardare la realtà. Si parla di chi vuole scrivere, di disciplina e paura, di mercato editoriale, di comunicazione pubblica e politica. E poi di Genova, città da cui si può ancora lavorare con le parole, e della Liguria: terra ironica o soltanto mugugnona?