Quella di don Alfredo Cambiaso e Renato Bisso è una storia poco nota dentro i giorni decisivi della Liberazione. Mentre Genova si libera e i nazifascisti cercano una via di fuga verso l’entroterra, sui monti di Uscio si gioca una partita drammatica fatta di trattative, paura e minuti che sembrano non finire mai. Da una parte c’è il rischio concreto di un bombardamento americano, dall’altra la possibilità di ottenere una resa che potrebbe salvare il paese.
In mezzo a questo scenario entrano in scena figure lontane dall’eroismo più celebrato, ma decisive: un parroco che si assume il compito difficilissimo di trattare con il nemico e un ragazzo mandato di corsa nei boschi per fermare le bombe. È una vicenda sospesa tra storia documentata e memoria tramandata, ma proprio per questo ancora più affascinante: racconta la guerra dal punto di vista di una comunità, dei suoi monti e delle persone comuni che, in un momento estremo, si trovano a fare la differenza.