Bajardo è uno dei borghi più alti e riconoscibili dell’entroterra imperiese: un paese di crinale, chiuso a riccio nella parte antica e aperto sulle valli, sulle Alpi Liguri e, nelle giornate limpide, fino al mare. La sua storia passa dalle strutture medievali al controllo genovese, dalla chiesa nuova di San Nicolò fino alla parte alta del paese, dove restano i muri della vecchia parrocchiale. Qui il terremoto del 23 febbraio 1887 colpì durante la messa delle Ceneri, trasformando la chiesa in una ferita ancora visibile. Ma Bajardo è anche un luogo di continuità: nella festa di Ra Barca, nella leggenda di Angelina, nei canti e nell’albero di Pentecoste, il paese rinnova ogni anno una memoria collettiva che unisce rito, racconto e appartenenza.